L’Azienda si fa Museo: incontro con Daniele Basso e Giandomenico Piluso al Den Cafè di Città Studi Biella il 7 maggio

Un dialogo aperto per scoprire e approfondire il legamene tra arte e imprenditoria all’interno della nostra società

L’arte e la cultura escono dalle aule accademiche e dalle gallerie per sedersi al tavolo di un bar. Dopo il notevole riscontro di pubblico del primo incontro, prosegue “Aperitivo con…”, il ciclo di appuntamenti conviviali ideati in collaborazione con l’artista Daniele Basso. L’obiettivo è trasformare il momento dell’aperitivo in uno spazio di scambio spontaneo, dove il sapere abbandona la rigidità frontale per farsi dialogo aperto tra esperti, studenti e cittadini.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 7 maggio alle ore 17.30 presso il Den Cafè di Città Studi Biella, vedrà l’artista Daniele Basso dialogare con il Professor Giandomenico Piluso – docente di Storia economica del nuovo Corso di laurea di Moda e Cultura d’Impresa dell’Università di Torino – in un confronto che esplorerà il ruolo dell’imprenditore moderno quale custode e innovatore di un patrimonio unico. Il dibattito si snoderà attorno all’idea dell’arte come strumento di comunicazione d’avanguardia, capace di dare corpo e voce all’heritage aziendale: non più una semplice eredità del passato, ma un archivio vivo di valori che trova la sua massima espressione nei musei d’impresa. In questi spazi, la storia produttiva si trasforma in narrazione collettiva, permettendo all’azienda di cristallizzare la propria legacy e di proiettarla verso il futuro.

Il dialogo approfondirà come la presenza di collezioni d’arte in azienda e l’invito rivolto agli artisti di operare direttamente nei luoghi della produzione non siano semplici operazioni di abbellimento, ma scelte strategiche per ridefinire la brand identity. L’artista in fabbrica diventa un catalizzatore di cambiamento, capace di umanizzare gli ambienti di lavoro e di tradurre l’identità del marchio in un linguaggio universale. Questo connubio trasforma l’impresa in un polo culturale che genera un legame indissolubile con il territorio, dove l’opera d’arte diventa il ponte emozionale che connette l’eccellenza manifatturiera alla comunità. Fulcro visivo di questa riflessione sarà la scultura “Aureo” di Daniele Basso, simbolo di quella perfezione e di quella tensione etica che caratterizzano l’impresa illuminata. Modera la giornalista Sofia Parola.

L’iniziativa dialoga con la proposta di lettura realizzata dalla biblioteca Luigi Squillario – Città Studi Biella e dal titolo “Musei d’impresa”.

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Durante l’incontro sarà possibile degustare le proposte food & drink del Den Cafè.

Info: 324.663.6361 | eventi@cittastudi.org





Approfondimenti

Daniele Basso

Daniele Basso, Cavaliere della Repubblica Italiana, è un artista biellese (4/8/1975 – Moncalieri TO) noto per i lavori in metallo lucidato a specchio. Opere che inducono una maggiore coscienza di noi stessi nella ricerca della nostra identità. Ha partecipato a tre Biennali d'Arte di Venezia, con mostre e opere nel mondo, tra cui Carrousel du Louvre (Paris), Università del Seraphicum (Vaticano), GNAM (Roma), Expo 2015 (Milano), World of Coca Cola (Atlanta), Officine della Scrittura (Torino), Museo del Parco (Portofino), Shoah Memorial (Milano), Santuario d’Oropa (Biella) e in gallerie a New York, Dubai, San Pietroburgo, Tel Aviv, Monte-Carlo, Lugano, Ginevra, Atene, Milano. Collabora con aziende d’eccellenza tra cui Ski World Cup Alta Badia (Unesco Dolomites Park), Teatro del Silenzio (Andrea Bocelli), Festival di Sanremo, Star Team (S.A.S. Il Principe Alberto II di Monaco), Tecnomar for Lamborghini63, Costa Crociere, Dolomiti Superski, SaloneSatellite/Salone del Mobile.Milano, Banca Sella, Aurora Penne, Asahi Kasei, Inter FC. Nel 2022 è consiglio di Biella Città Creativa UNESCO. È speaker TEDx, Città Studi Biella/UniTO e Sole24ORE Business School. Le sue opere sono da Galerie Sept, Artion Gallery, Simon Bart, Hysteria Art, FPart e Cris Contini Contemporary. Ogni opera esprime un messaggio: sono sculture e monumenti che diventano simboli in cui riconoscerci come individui e come componenti di una collettività unica e distintiva, i cui valori ci appartengono. Nella sua poetica, figurativismo e ricerca della bellezza sono gli appigli concreti scelti per stimolare emozioni positive e muovere le coscienze all'immaginazione e al progetto di un futuro migliore. Specchiarsi è il gesto ancestrale, a cavallo tra pubblico e privato, che ha dato origine all’Umanità, mentre la piega, espressione fisica del cambiamento (unica costante della vita), è la metafora delle esperienze che ci attraversano e ci definiscono per come siamo: individui unici. L’insieme dei piani che si generano tra le pieghe sono le mille facce della realtà, che appare unica, ma è multipla. Così come la verità. L’uso del blu oltremare, profondo e intenso, trasfigura l'oggetto in idea di sé stesso, obbligandoci ad avvicinarci e concentrarci sul momento, per una piccola, ma importante, esperienza di presente. Molto attivo nella Corporate Art col progetto Arte/Azienda/Territorio, realizza sculture simboliche molto efficaci anche su web e social, per integrare il progetto artistico quale asset strategico e di comunicazione per l’impresa d’eccellenza, capace di creare valore economico (Stakeholder Value), d’immagine (brand Value), ma soprattutto sociale (Shared Value), con la restituzione, la gratitudine ed il coinvolgimento (Engagement) della società nel processo valoriale dell’azienda. In generale, nelle opere di Daniele Basso, l'Arte è vissuta come opportunità per condividere pensieri ed emozioni che possano ispirare singolo e comunità al miglioramento continuo e al progetto.

Giandomenico Piluso

Giandomenico Piluso è professore associato di Storia economica all’Università di Torino. Ha insegnato Storia economica all’Università Bocconi, all’Università del Piemonte Orientale e all’Università di Siena. È stato fellow del Nuffield College dell’Università di Oxford e Jean Monnet fellow dello European University Institute di Fiesole. Si è occupato di storia dei sistemi finanziari e monetari e, più recentemente, di storia dell’integrazione europea. Presso il Campus biellese insegna Storia sociale e industriale del Novecento presso il Corso di laurea in Moda e cultura d’impresa.

Sofia Parola (Moderatrice)

Sofia Parola è giornalista e professionista della comunicazione culturale. Laureata in Filosofia e Comunicazione con 110 e lode, ha approfondito la scrittura giornalistica, la narrazione e la divulgazione del patrimonio culturale attraverso percorsi di alta formazione tra Milano, Torino e Genova. Ha lavorato nella stampa locale come responsabile della sezione Cultura e Spettacoli e in ambito istituzionale, occupandosi di comunicazione e media digitali. Attualmente è responsabile del digital e web marketing dell’ITS TAM GEM.  È anche volontaria del FAI e collabora con realtà culturali del territorio in iniziative di valorizzazione e riqualificazione attraverso pratiche artistiche e partecipative.

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