Un grande successo di partecipazione e divulgazione
L’edizione 2026 di UNIGHT – La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico, studenti, docenti e appassionati della scienza. Presso il Campus di Città Studi Biella, la giornata del 25 settembre ha visto alternarsi laboratori, talk, escape room, giochi ed esperienze guidate che hanno trasformato la struttura in un vivace spazio aperto alla scoperta e alla condivisione della conoscenza.
A testimonianza dell’impatto e dell’energia di questa edizione parlano i risultati registrati presso la nostra sede di Biella: ben 47 attività proposte nate dalla sinergia tra 19 Dipartimenti di Unito, UPO ed Enti del territorio e dall’impegno in prima persona di 62 tra ricercatori e referenti. Un lavoro corale supportato dalla macchina organizzativa locale guidata dal personale di Città Studi e premiato dalla presenza di 555 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado – insieme alla speciale partecipazione di 9 bambini dell’infanzia – che hanno animato con entusiasmo i laboratori della mattinata.
Le parole di:
Ermanno Rondi (Presidente Città Studi Biella)
“Una bellissima giornata dove abbiamo incontrato molti ragazzi, non soltanto ragazzi, ed è un’occasione per conoscere la ricerca, per gli aspetti più formativi. Ma la cosa più bella è che abbiamo avuto dai ragazzini delle scuole elementari fino agli universitari. È un’occasione per incontrare tutti gli aspetti della ricerca: l’università, il CNR, gli enti di ricerca che operano all’interno di Città Studi. Ed è anche un’occasione per creare relazioni, per creare sviluppo, per creare conoscenza di un settore che è poi il motore dello sviluppo non soltanto di questo territorio.”
Riccardo Andrea Carletto (Responsabile CNR-STIIMA Biella)
“Ci troviamo in questo contesto della Notte dei Ricercatori ospitati da Città Studi. È un’occasione per la divulgazione delle esperienze scientifiche nei confronti dei giovani, attività che costituisce una missione sia per l’istituto che per l’ente. Quindi, partendo dai ragazzi, crescendo per le scuole, università e poi attraverso il mondo delle imprese nella rete scientifica.”
Eleonora Chiais (Docente del corso di laurea Moda e Cultura d’Impresa – sede di Biella, UNITO)
“Molto interessante per noi portare la moda a contatto con un pubblico anche generico, perché si tratta di un fenomeno che è un fenomeno che ovviamente ci riguarda tutti. Ma è un fenomeno culturale che si può analizzare anche con gli strumenti della ricerca. Per cui avere l’opportunità di entrare in contatto con la popolazione, ma anche con giovani e giovanissimi, per cercare di riflettere insieme su come qualcosa che in qualche modo ci riguarda tutti possa essere analizzato dal punto di vista scientifico. E questo rende l’iniziativa della Notte dei Ricercatori qualcosa di assolutamente encomiabile nell’organizzazione accademica.”
Erika Luciano (Docente corso di laurea Scienze Formazione Primaria – sede di Biella, UNITO)
“Una gioia vedere ragazzi di tutte le età che attraverso la storia della matematica si avvicinano alla nostra disciplina, fanno matematica, la fanno divertendosi ed acquisendo la consapevolezza che la matematica è un prodotto culturale che quindi ha una sua dimensione storica.”
Manuela Ferrari (Coordinatrice corso di laurea in Infermieristica – sede di Biella, UPO)
“Abbiamo utilizzato una didattica interattiva, un serious game, nel quale ai ragazzi veniva chiesto di calarsi in un contesto domiciliare e vivere l’esperienza di essere un infermiere che si reca al domicilio della persona per fare la valutazione della persona al proprio domicilio, appunto.”
Adelina Brizio (Ricercatrice UNITO)
“Per noi ricercatori è sempre un momento estremamente interessante ed è un momento anche divertente in cui abbiamo l’occasione di conoscere e di incontrare sia il territorio, sia gli altri colleghi che si occupano di ricerca, ma magari in altri ambiti. Alcuni progetti sono un po’ lontani dalle esperienze quotidiane delle persone che visitano questo evento oggi, per cui è sempre molto interessante e curioso vedere il modo in cui si approcciano alle cose che raccontiamo. Mi sembra che ci sia una buona partecipazione e che soprattutto i ragazzi delle scuole accettino la sfida di ascoltare e di immergersi in mondi anche molto diversi rispetto a quelli che sono abituali per loro.”
I ringraziamenti
Città Studi desidera rivolgere un grazie di cuore a tutti i Dipartimenti universitari, agli istituti scolastici, agli enti di ricerca e alle associazioni che hanno animato gli stand e i laboratori con passione e competenza.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno scelto di trascorrere questa giornata con noi, affrontando ogni proposta con grande curiosità e voglia di scoprire.
Un sentito grazie, infine, agli studenti e alle studentesse dell’IIS “Gae Aulenti” e dell’Università di Torino, che hanno gestito con impeccabile professionalità ed entusiasmo l’accoglienza, la sicurezza e l’accompagnamento di tutti i partecipanti lungo l’intero arco della manifestazione.
Grazie a tutti per aver reso UNIGHT 2026 un’esperienza indimenticabile. Arrivederci alla prossima edizione!
Per informazioni: unibiella@cittastudi.org





