Recycling Hub, la delegazione biellese ha incontrato il Ministro Pichetto

Progetto di economa circolare: “L’anello mancante” tra raccolta municipale/selezione e applicazioni industriali

Nei giorni scorsi, il progetto Recycling Hub per il riciclo dei prodotti tessili è stato al centro dell’incontro tra il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto e una delegazione industriale e istituzionale del territorio.  Ermanno Rondi, Presidente di Città Studi, ha partecipato all’incontro insieme a Gianni Bocchieri, Direttore generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte. Per l’Unione Industriale Biellese, promotrice ed organizzatrice dell’incontro, hanno preso parte: Elena Maggioni, Vice presidente UIB e Responsabile Sviluppo Ambientale e Trasformazione per A2A Ambiente, il Direttore Generale Pier Francesco Corcione e Andrea Parolo, Responsabile dell’Area Economia d’Impresa

La delegazione ha illustrato lo stato di avanzamento dell’iniziativa di economia circolare, volta a realizzare un centro per il riciclo dei prodotti tessili. Il Ministro Pichetto ha sottolineato il valore strategico dell’investimento: “Il progetto – ha detto il Ministro – consentirà di trasformare i rifiuti tessili in ‘materia prima seconda’ con standard qualitativi equivalenti a quelli delle materie vergini, contribuendo così a rafforzare la competitività della filiera tessile, in particolare nei segmenti del lusso e del Made in Italy. Il nuovo impianto porta valore aggiunto al nostro territorio, in linea con l’eccellenza della nostra produzione tessile”.

Le parole di Ermanno Rondi sul progetto

Il progetto mira a realizzare un nuovo modello industriale in cui il rifiuto tessile viene riutilizzato attraverso un ciclo che parte dalla sanificazione e selezione per venire poi trasformato, attraverso la sfilacciatura, in una fibra, la materia prima seconda, le cui caratteristiche devono essere misurabili, tracciabili e ripetibili per poter essere correttamente valorizzate. Integrando tecnologia e innovazione, e facendo leva su una forte collaborazione con gli enti che operano a Città Studi, Politecnico, Università, CNR, l’iniziativa mira a realizzare una prima linea pilota di sfibratura, analisi e test di utilizzo nel ciclo tessile affinché lo scarto si tramuti in valore concreto, con importanti ricadute ambientali, sociali e industriali.

Il valore aggiunto del Textile Recycling Hub + Lab, progetto sviluppato grazie al supporto e forte spinta della Regione Piemonte, si fonda sull’integrazione tra idee innovative, sperimentazione e lavoro multidisciplinare, supportati da uno scambio circolare di informazioni e risultati tra i vari attori del progetto, A2A, Magnolab, Città Studi ed Unione Industriale, per poter mettere a punto il processo.

Il progetto non sarà solo un impianto orientato al riciclo meccanico, ma anche un hub di idee e prototipazione in cui imprese, istituzioni e centri di ricerca e formazione collaborano per sviluppare nuovi modelli basati sulla circolarità. Di particolare interesse sarà la ricerca dei diversi ambiti applicativi in base alle caratteristiche delle fibre seconde ottenibili, solo una percentuale limitata sarà riutilizzabile nel ciclo tessile, specialmente considerando l’alta qualità dei manufatti biellesi, ma si apriranno interessanti prospettive per applicazioni negli isolanti, fonoassorbenti, geotessili, industria cementizia, automotive per citarne solo alcuni.

Un’opportunità di sviluppo in termini di ricerca, di stimoli all’innovazione, di digitalizzazione dei processi, basti pensare allo sviluppo del modello digitale di questo processo ottenibile con il laboratorio Meta in allestimento al campus, oltre a nuove opportunità imprenditoriale legate ai diversi settori coinvolti.

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