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Un successo oltre le aspettative per la prima edizione di InnoF@shion.

La prima edizione di InnoF@ashion, che si è tenuta presso il prestigioso auditorium di Città Studi, a Biella, ci conclude con un successo ben superiore alle aspettative.
 
L’evento, inaugurato lunedì mattina dal sindaco di Biella. Marco Cavicchioli, e organizzato in collaborazione da Maneat, Politecnico di Torino e Digital Media Industries, ha visto la partecipazione di numerose imprese appartenenti alla filiera della moda e provenienti da tutto il territorio nazionale.
 
Tra i nomi di spicco Miroglio, Pomellato, D&G, Max Mara, Bonprix e molti altri .
 
I numerosi ed illustri relatori hanno fornito un quadro di grande interesse sull’utilizzo delle nuove tecnologie nei processi industriali di tutta la filiera.
 
“È opinione diffusa - dice il professor Enrico Vezzetti - che il successo della moda italiana sia dovuto alla presenza ed al controllo di tutta la filiera. Questo era certamente vero in passato ma non è più così vero oggi e, certamente, non possiamo contare solo su questo per il futuro. Il comparto in Italia conta circa 60.000 imprese e da luogo ad un fatturato di 62 miliardi circa, dei quali almeno i due terzi all’estero. Parliamo di un grande mercato ma parliamo anche di imprese che, nella media, non superano il milione di euro l’anno di fatturato. La flessibilità di queste imprese è certamente un vantaggio ma mancano le grandi concentrazioni di capitale che, in molti paesi esteri, esprimo grandi risorse in attività di ricerca e sviluppo.”
 
“In queste condizioni, - aggiunge il professor Marco Alemanni - è assolutamente necessario che le imprese si attrezzino con tutti i nuovi strumenti che possono garantire un approccio adeguato e competitivo al mercato globale. La capacità di gestire il ciclo di vita dei prodotti attraverso i processi e gli strumenti del “Product Lyfecicle Management (PLM)” è uno di questi aspetti. le nuove tecnologie e le nuove metodologie a disposizione delle imprese non sono solo delle opportunità. Sono dei fattori competitivi ai quali non è possibile rinunciare.
 
Quello che una volta chiamavamo “filiera”, oggi si chiama “stack”.  La filiera di oggi non è più “solida” ma è permeate di componenti “liquide” , che sono tecnologie e conoscenze , che sempre più spesso si diffondono sotto forma di software e dispositivi intelligenti. ”
 
“L’innovazione - dice Angelo Duilio Tracanna - è un processo assolutamente interdisciplinare ed è un grosso errore pensare che si possa ottenere un territorio od una filiera innovativa semplicemente attraverso l’introduzione di conoscenze e o metodologie specifiche. Queste sono fondamentali ma non sono sufficienti. La storia di grandi scienziati, come Galileo Galilei dimostra chiaramente come la mancanza di un ambiente ricettivo vanifichi spesso l’importanza di un grande risultato o di una grande scoperta. Gli eventi come InnoF@shion, che gli americani definiscono “evangelism” sono fondamentali per la diffusione delle conoscenze e la creazione di un ambiente pronto e ricettivo, presupposto inevitabile di qualunque progresso”.
 
Non mancano a InnoF@shion le novità tecnologiche in esclusiva.
 
Maneat presenta per la prima volta “MySize”, un sistema di rilevamento basato sulle più recenti tecnologie 3D che consente al commesso di un negozio di rilevare la taglia e le caratteristiche della corporatura di un cliente semplicemente facendo una foto con un tablet. Non solo uno strumento intelligente per semplificare l'acquisto ma lo strumento ottimale per proporre al cliente solo quegli articoli che veramente lo vestono in modo perfetto

Un altro punto di forza di Maneat è “Next", un prodotto su smartphone e/o tablet che permette di gestire centralmente tutti canali di vendita e offre al cliente finale un’esperienza di acquisto unica. Gestisce la profilazione del cliente per mezzo del CRM aziendale ed aiuta il sales assistant a regalare al cliente ogni tipo di attenzione.
 

Sempre per la prima volta viene presentata Climberant, Una nuovissima piattaforma Social Commerce basata sul concetto di Sharing economy, progettata da un team di imprenditori italiani del lusso, che ha come obiettivo quello di trasformare l’ormai classico “mi piace” in una vera e concreta opportunità di guadagno per gli utenti.
 
Infine il prof. Mirco Giansetti, ricercatore del Politecnico di Torino ha presentato i risultati di una ricerca condotta con numerosi  e importanti partner che ha condotto all’individuazione e brevettazione di un nuovo metodo per trasformare gli scarti di lana, rifiuti oggi difficili da smaltire, in ottimi fertilizzanti.
 
“Questo evento - dice l’Ing. Tommaso De Filippis, Presidente di Maneat -  è stata una straordinaria manifestazione di entusiasmo e competenza di tutti i protagonisti dell’innovazione nel settore moda – aziende, università, società di consulenza. Il futuro del settore è in buone mani.”