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Archivio in dettaglio/Cooperazione Internazionale

(newsletter 1/13) - VERSO UNA MAGGIORE REGOLAMENTAZIONE INTERNAZIONALE SULL'UTILIZZO DEL MERCURIO: in data 19 gennaio 2013 si sono conclusi i negoziati multilaterali volti ad annientare la minaccia per la salute e l'ambiente determinata dal mercurio.

 Nell'ambito del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, in data 19 gennaio 2013 si sono conclusi i negoziati multilaterali che hanno portato alla c.d. "Convenzione di Minimata sul mercurio". Si tratta di uno strumento giuridico globale di natura vincolante che dispone controlli e riduzioni relative all'utilizzo, il rilascio e l'emissione di mercurio rispetto a un'ampia seri e di prodotti, processi e industrie. L'accordo sarà aperto alle firme a Ottobre, in occasione del successivo incontro degli Stati firmatari in Giappone.

Documenti di riferimento:
 
Comunicato stampa della Commissione europea: La Commission se félicite du nouvel accord international pour lutter contre le mercure, IP/13/28, Bruxelles, 19 gennaio 2013

Comunicato stampa del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, "Minimata" Convention Agreed by Nations - Global Mercury Agreement to Life Health Threats from lives of Millions World Wide, 19 gennaio 2013
 
 
 
 

(newsletter 2/12) - ACCORDO ANTI-CONTRAFFAZIONE, PROSSIME TAPPE PER LA SOTTOSCRIZIONE DA PARTE DELL'UE: oggetto di un vivo dibattito all'interno degli Stati membri dell'Unione europea e delle stesse istituzioni di Bruxelles, l'accordo che impegna l'Ue e 8 Stati a rispettare standard di protezione della proprietà intellettuale, anche nel settore dell'abbigliamento, è lungi dall'essere adottato dall'Ue in tempi rapidi.

L'ACTA (v. questo Bollettino, n. 4/10), dopo la conclusione dei negoziati a livello intergovernativo, deve essere adottato dall'Ue e dagli Stati membri, nonché dagli altri Stati terzi, perché possa entrare in vigore. Tuttavia, in Europa si è sollevato un acceso dibattito sulla compatibilità di alcune parti di questo accordo con le libertà fondamentali degli individui, in particolare delle regole sulla tutela del diritto d'autore su Internet con la libertà di espressione. Ciò comporta un elaborato iter decisionale interno: a partire dalla decisione della Commissione di sottoporre una richiesta di parere alla Corte di Giustizia in merito al rispetto delle libertà fondamentali (la Corte si pronuncerà tra uno o più probabilmente due anni), il vivo coinvolgimento del Parlamento europeo quale forum politico e legislatore (il Parlamento deve acconsentire alla ratifica dell'accordo da parte del Consiglio), la ratifica da parte di ogni Stato membro.
Questo iter coinvolge tutti i campi di applicazione dell'accordo, anche quello meno controverso, ovvero la tutela della proprietà intellettuale classica nel settore del tessile e abbigliamento, che gode del forte sostegno di Euratex.
 
Documenti di riferimento:
Testo in italiano dell'Accordo ACTA
 
Fonti:
Sito ACTA della Commissione europea, Direzione generale Commercio
Sito del Parlamento europeo, Commissione sul commercio internazionale

 
 

(newsletter 4/11) IMPRESE E DIRITTI UMANI: le Nazioni Unite hanno appoggiato nuove Linee guida

Le Linee guida adottate dalle Nazioni Unite indicano quali comportamenti governi e imprese dovrebbero assumere affinché i diritti umani non siano calpestati dalle attività economiche.
I principi adottati dalle NU concernono tre pilastri distinti ma correlati: il dovere dello Stato di proteggere dagli abusi di soggetti terzi, tra cui le imprese, sui diritti umani, attraverso politiche, regolamentazioni e un sistema giudiziario appropriato; la responsabilità delle imprese di rispettare i diritti umani, che significa agire con diligenza per evitare di interferire con i diritti degli altri; e la necessità di un maggiore accesso delle vittime a un rimedio effettivo, giudiziario o non giudiziario.
I principi non sono vincolanti.

La Commissione europea ha pubblicato due bandi per sviluppare linee guida più specifiche per le imprese sulla base dei principi delle NU. Questi orientamenti saranno indirizzati alle PMI e alle imprese in 3 settori industriali ancora di identificare.
Nel 2010 la Commissione europea ha altresì pubblicato un'analisi dell'Università di Edimburgo sull'attuale quadro giuridico sui diritti umani applicabile alle imprese dell'Unione europea quando queste operano al di fuori dell'Ue.
 
Documenti di riferimento:
UN Guiding Principles on Business and Human Rights, 2011
 
Commissione europea, Bando Building the capacity of small and medium-sized enterprises in the field of human rights, scadenza 29 luglio 2011
 
Commissione europea, Bando Sector-specific guidance on the corporate responsibility to respect human rights, scadenza 29 luglio 2011
 
Commissione europea/Università di Edimburgo, Studio del quadro giuridico in materia didiritti dell'uomo e dell'ambiente applicabile alle imprese europee che operano al di fuori dell'Unione europea, sintesi in italiano - versione integrale in inglese
 
Fonti:
United Nations Human Right Office of the High Commissioner, News Release, New Guiding Principles on Business and human rights endorsed by the UN Human Rights Council, 16 giugno 2011
 


 

(newsletter 6/10) - CHIUSURA DEI NEGOZIATI DI TOKYO E DICHIARAZIONE CONGIUNTA IN MERITO AL RAGGIUNGIMENTO DI UN ACCORDO COMMERCIALE DI CONTRAFFAZIONE (ACTA)

 Come riportato in precedenti numeri di questa Newsletter, nel 2007, l'Unione europea e altri Stati facenti parte dell'OMC hanno avviato la negoziazione per l'adozione di un nuovo accordo internazionale sulla lotta alla contraffazione, l'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA).
Le parti che hanno preso parte alla negoziazione sono Australia, Canada, l'Unione Europea rappresentata dalla Commissione e i suoi Stati membri nella figura della Presidenza del Consiglio, Giappone, Korea, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera nonché gli Stati Uniti d'America.
L'ACTA mira a stabilire un quadro internazionale completo capace di sostenere le Parti dell'Accordo nella lotta contro la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, con particolare riferimento al proliferare di pratiche di contraffazione e pirateria, che ledono il commercio legale e lo sviluppo sostenibile dell'economia mondiale. Le disposizioni volte a far rispettare i diritti di proprietà intellettuale rispettano la normativa vigente e prevedono l'individuazione di buone pratiche per consentire che tali diritti vengano rispettati effettivamente.
In tale contesto, il 2 ottobre 2010 le parti negoziali hanno concluso l'ultimo round di negoziazione dell'Accordo commerciale di contraffazione (ACTA). Successivamente, in data 15 novembre 2010, i partner negoziali, dopo la risoluzione di alcune questioni che al termine dei negoziati di Tokyo erano rimaste sospese, hanno annunciato il testo definitivo dell'Accordo, che potrà essere pubblicato non appena saranno ultimate le revisioni giuridiche. Il documento sarà dunque pronto per essere presentato alle rispettive autorità nazionali affinché siano avviate le pertinenti procedure interne.
Inoltre, tento conto del suo diritto di approvazione degli accordi internazionali, l'accordo è stato sottoposto all'esame da parte del Parlamento che, in data 23 novembre 2010, ha approvato una risoluzione che considera il nuovo ACTA come "un passo nella giusta direzione", ma chiede alla Commissione di confermare che il testo non abbia ripercussioni sulle libertà fondamentali e la legislazione comunitaria.
 

 

Documento di riferimento:
Comunicato stampa della Commissione europea, Joint statement on the Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) from all the negotiating partners of the agreement, IP/10/1504, Bruxelles, 15 novembre 2010.

Comunicato stampa della Commissione europea, All you want to know about the Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), MEMO/10/508, Bruxelles, 20 ottobre 2010.

Comunicato stampa del Parlamento, ACTA: i deputati dettano le condizioni per la ratifica
Commercio estero/internazionale − 24-11-2010 
 
Per ulteriori informazioni visita il sito della Commissione nella parte dedicata all'Accordo  e nella parte in cui è pubblicato il testo definitivo:

 


(newsletter 4/10) - L'UE DIBATTE SULL'ACCORDO COMMERCIALE ANTI-CONTRAFFAZIONE, I DIRITTI DI PROPRIETA' INTELLETTUALE E LE LIBERTA' FONDAMENTALI: dopo nove round e in vista della conclusione entro la fine dell'anno dei negoziati sull'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA), i negoziatori discuteranno sulle regole minime con cui innovatori e creatori potranno far valere i loro diritti di proprietà intellettuale alle frontiere e davanti ai giudici, ma i parlamentari europei sollevano obiezioni per l'impatto sui diritti e le libertà dei cittadini.

Iniziati nel 2007, i negoziati sull'ACTA procedono tra Australia, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti. Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera e Unione europea; il round più recente si è svolto a Lucerna, in Svizzera, dal 28 giugno al 1 luglio 2010, ma saranno necessari diversi altri incontri prima di giungere al testo definitivo, comunque previsto per la fine dell'anno.
L'obiettivo principale dell'accordo è quello di istituire un quadro internazionale per gli sforzi dei Paesi partecipanti di combattere la contraffazione e la pirateria, problemi che minano il commercio legale e lo sviluppo sostenibile dell'economia, a partire dal coordinamento delle misure doganali fino a trattare di misure di esecuzione civile e penale, dell'ambiente digitale, dei diritti di proprietà intellettuale e di internet.
Per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale, la Commissione ha affermato che l'ACTA mira a trattare le infrazioni su larga scala che hanno un impatto sul commercio, ed è volto a stabilire norme essenziali comuni per l'applicazione delle legislazioni esistenti senza creare nuovi diritti di proprietà intellettuale, rispettando quindi pienamente l'attuale diritto europeo sulla proprietà intellettuale e in piena conformità con l'Accordo TRIPs (l'accordo sugli aspetti della proprietà intellettuale legati al commercio, operante nell'ambito dell'OMC). In particolare,iI brevetti non saranno inclusi nel capitolo dell'accordo sulle misure alle frontiere.
In materia di Internet, la Commissione comunica che l'Accordo non introdurrà un meccanismo cd. di "risposta graduata" in base a cui, dopo tre tentativi di scaricare illegalmente un contenuto, ad esempio musicale, vengono applicate sanzioni progressive, da una multa all'interruzione del collegamento ad internet.
Nonostante le rassicurazioni della Commissione, diversi parlamentari europei hanno espresso forti preoccupazioni che l'ACTA mini i diritti dei cittadini di accedere ai medicinali, la libertà di espressione, la neutralità di internet, il meccanismo di risposta graduata, e la responsabilità giuridica degli intermediari. Secondo le regole dell'Unione europea, l'ACTA potrà essere concluso dal Consiglio solo dopo aver ottenuto parere conforme del Parlamento europeo, che promette battaglia.

Documenti di riferimento:
Per il testo dell'ACTA preparato per la distribuzione pubblica ad aprile 2010, clicca qui

Comunicato stampa della Commissione europea, Anti-Counterfeiting Trade Agreement, Report on the 9th Round of Negotiations, Lucerna (Svizzera), 28 giugno-luglio 2010 

Fonte: Agence Europe, 29 giugno, 3 e 16 luglio 2010.

 
 

(newsletter 03/10) - GUIDA SUGLI STANDARD PRIVATI: L'UNIDO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) ha terminato un progetto di ricerca volto a elaborare una guida pratica esaustiva sugli standard privati/industriali nel settore dei tessili, che influiscono sui rapporti tra acquirenti e fornitori nei mercati mondiali.

La Guida, che costituirà l'esito del progetto di ricerca, fornirà un inventario degli standard industriali rilevanti nel settore del tessile e abbigliamento, così come in altri settori selezionati, per gli esportatori dei Paesi in via di sviluppo, ed insieme valuterà le loro implicazioni rispetto ad altre barriere al commercio per evidenziarne vantaggi sia per i legislatori sia per le imprese private in questi Paesi. Allo stesso tempo, ciò permetterà all'UNIDO e ad altre istituzioni interessate di concepire e indirizzare in modo più puntuale i progetti di assistenza tecnica e capacity building. Un centro di ricerca olandese si occuperà di finalizzare l'analisi empirica e quantitativa, i cui risultati verranno pubblicizzati su un portale di informazione. Il lavoro si propone altresì di elaborare i risultati a beneficio, da un lato, delle associazioni di produttori e di categoria nei Paesi in via di sviluppo, le quali possono incontrare ostacoli nell'accesso ai mercati internazionali a causa della proliferazione di standard privati, dall'altro lato, per gli attori coinvolti nella cooperazione tecnica (governi,  ONG, iniziative di più attori, organismi di standardizzazione...).
 

Documento di riferimento:
OMC, Comitato sulle Barriere Tecniche al Commercio, UNIDO Trade-Related Technical Assistance and Capacity-Building Activities Related to Technical Barriers to Trade, G/TBT/GEN/99, 4 maggio 2010
 
 

 

 ACTA - Anti-Counterfeit Trade Agreement (Accordo su commercio e anti-contraffazione): le negoziazioni dovrebbero concludersi entro il 2010

 

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